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Calibro 35 - Traditori di tutti

I Calibro 35 si fanno scoprire sempre più per quello che sono: ovvero un'appassionante band, unica davvero nel suo genere. E ce lo dimostrano con questo nuovo quarto album, che proprio un disco non si può definire, o forse un “lisco” (consentiteci l'inventiva), un libro raccontato attraverso le note da film poliziesco dei nostri. Perchè è proprio questo “ Traditori di tutti” che difatti porta il nome di un romanzo dello scrittore Giorgio Scerbanenco, uno dei più grandi giallisti, vissuto fino ai fertili anni '60, che racconta le vicende di un ex medico divenuto agente, Duca Lamberti e delle sue indagini in una Milano grigia o meglio “noir”. 12 tracce, che ripercorrono con le sonorità anni '70 il giallo che vede Giovanna Marelli, triste ragazza costretta a compiere un intervento chirurgico che le ridona la verginità, probabilmente costretta dall'uomo che deve sposare, Ulrico Brambilla, ricco macellaio, ma che non ama. Il suo uomo in realtà è Silvano. Ma proprio ...

The Walking Dead

E' arrivata su Fox Italia la quarta stagione di una delle serie più seguite e interessanti degli ultimi anni: “The Walking Dead”, che, grazie alla Fox appunto, la sera dopo la messa in onda statunitense, si ha già la possibilità di seguire con doppiaggio in italiano. Da quattro stagioni “The Walking Dead” cresce sempre di più negli ascolti della rete USA: AMC (da sottolineare che non è una rete in chiaro, ma una rete via cavo). Un successo senza precedenti non solo per la rete, ma per le tv via cavo in generale, con oltre sedici milioni di telespettatori ed un raiting di oltre l’8%! L’incipit a ben vedere non ha nulla di nuovo: “In un futuro non definito, il mondo è invaso dagli zombie!” Solo pochi sono i superstiti, tra cui Rick Grimes (Andrew Lincoln), agente di polizia, che si sveglia in ospedale dopo un lungo coma. Dopo l’avvento degli zombie, sua moglie Lori (Sarah Wayne Callies) ed il figlio Carl (Chandler Riggs), scappano, costretti quindi ad abbandonarlo in ospedale, c...

Intervista con Michele Orvieti

“ Chi fa da se, fa per tre”, non c'è detto popolare più distante dalla figura di Michele Orvieti, “ L'unione fa la forza” è sicuramente più appropriato per descrivere la mente fertile e creativa che sta dietro a innumerevoli progetti di indubbio valore artistico, dai Mariposa, alla famosa etichetta Trovarobato, a Sfera Cubica, senza tralasciare gli svariati successi radiofonici, la carriera di Michele non si è mai fermata e si è sviluppata andando a cercare sempre nuove e affascinanti sfide, all'insegna dello scambio produttivo, delle sinergie, delle collaborazioni proficue. La nostra intervista parte ovviamente dai Mariposa: per una parte giovani universitari, una parte studenti di conservatorio e un'altra “fricchettoni”, un gruppo di persone che si ritrovano a Bologna, coi testi di Alessandro Fiori e noi a impreziosire il tutto, creando dei controsensi, dei non sense, il creare bolle di suono, forma canzone dove cercare di far confluire più elementi possibi...

Una piccola impresa meridionale di Rocco Papaleo

“Una piccola impresa meridionale”, già dal titolo, tre anni e mezzo dopo “Basilicata coast to coast”, Rocco Papaleo fa capire che non sarà per niente facile far digerire al sud più retrogrado possibile, la modernità della nuova aperta famiglia italiana, che il nostro tiene a rappresentare totalmente, ricostruendola nella ristrutturazione di un vecchio faro, lontano dalle voci e dai pettegolezzi del paesino, dal prete “spretato” al cornuto, dalla prostituta straniera alla coppia lesbo, al padre divorziato con figlia al seguito a un uomo che si fa chiamare Jennifer, con la conclusione che l'accettazione è data proprio e solo dalla famiglia d'origine stessa. Il rischio macchietta è irrimediabilmente dietro l'angolo, eppure Papaleo scrive (con Valter Lupo) e gira con grazia, con movimenti di macchina non banali... bellissima a tal proposito la sequenza iniziale. La recitazione dei protagonisti, oltre a Papaleo, anche Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, ...

Two mothers di Anne Fontaine

“ Two mothers” nella versione puritana italiana, oppure “Perfect mothers” nella versione “ironica” americana, o meglio “Adore” in quella originale trasgressiva francese, insomma questo film di Anne Fontaine – tratto dal romanzo del premio Nobel Doris Lessing – lascia l'amaro in bocca non tanto per la tematica affrontata potremmo dire anche con coraggio, ma per il modo in cui viene raccontata. La storia è ambientata in Australia dove due madri, amiche sin da bambine, Roz e Lil, interpretate rispettivamente da Robin Wrigth e Naomi Watts si sono sposate ed hanno avuto due figli coetanei: Tom e Ian, anch'essi amici a loro volta. Lil perde il marito molto giovane mentre quello di Roz accetta un ottimo lavoro a Sidney dove vuole portare con sé la famiglia che non accetta di partire. A parte la banalità delle due immagini iniziali, quella delle due bambine che giocano in acqua e d'improvviso diventano donne (stessa scena si ripete 10 minuti più tardi con i loro figli), dalla...

Shakalab - Tutto sbagliato

Shakalab è ormai una realtà consolidata del reggae e dei suoi derivati, primo fra tutti la dancehall, il rootz, ma anche l'hip hop. A memoria non ricordiamo un gruppo nella parte Occidentale della Sicilia così proficuo, eppure l'Etiopia, terra di “papà” Bob Marley non è poi così lontana. Gli Shakalab vengono precisamente da Trapani e dintorni, dove negli ultimi anni è nata forte una vera e propria comunità reggae fatta di musicisti in levare, dj, selecta e sound system. Il collettivo è formato dall'unione di 5 interessanti personaggi: Jahmento, Lorrè, Dj Delta, Br1 e Marcolizzo. Ognuno di loro da un apporto fondamentale ed essenziale cui senza non nascerebbe il progetto Shakalab. E non è la Sicilia l'unica a rendersene conto. Per questo la band è riuscita, con questo primo disco, “Tutto sbagliato”, a sprovincializzarsi ancor più di quanto avessero fatto i Tinturia negli anni '90. In questa opera prima si possono ascoltare i Sud Sound System, che ormai si dest...

Threelakes and the Flatland Eagles – War Tales

Difficile non rimanere incantati con canzoni come queste, difficile anche trovare aggettivi che possano quanto meno rendere l'idea di tale spessore narrativo, emozionale ed evocativo... impossibile non lasciarsi trasportare, canzoni che sembrano abbracciare l'ascoltatore, quasi per consolarlo, dal dolore che le attraversa, dal sangue e dalla forza che ci vuole... la speranza... diventa inevitabilmente un rapporto intimo, di complicità e fierezza, attraverso le lacrime. “War Tales” dei Threelakes and the Flatland Eagles è una perla nerissima di un bagliore infinito, che vive di contrasti, che racconta quanta fatica, quanto costa provare a rinascere, insomma Luca Righi con Andrea Sologni e compagni deliziano, senza se e senza ma: “Wild water”: giocata su efficaci scambi chitarristici viene impreziosita da piccoli orpelli strumentali nella strofa per un ritornello che esplode letteralmente: “Oh again, again, we're dust dancing in light” “The walk”: la lap stee...